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Paragrafo 3 . Negli Stati Uniti il presidente Roosevelt avvia  il  new

deal.

     
Negli  Stati  Uniti il crollo della borsa ridusse drasticamente  e  in
molti  casi annull completamente il patrimonio mobiliare della  massa
degli  speculatori e dei risparmiatori, pi di un milione di  persone,
appartenenti soprattutto alle classi medie.
     Uno   dei   pi   tragici  effetti  della  crisi  era   per   la
disoccupazione,  aggravata dal fatto che non esisteva  una  protezione
sociale:  i disoccupati erano costretti pertanto a ricorrere in  massa
alla  carit; gli sfrattati costruivano bidonville attorno alle grandi
citt.  La tensione sociale raggiunse momenti di estrema gravit.  Nel
luglio   del  1932  alcune  migliaia  di  disoccupati  ex  combattenti
attuarono  a  Washington  una grande marcia  di  protesta,  che  venne
duramente  repressa dall'esercito. Numerosi disordini  scoppiarono  in
varie parti del paese.
     Una  tale  situazione  non  poteva non  influire  sulle  elezioni
presidenziali del 1932: il candidato repubblicano, ossia il presidente
uscente Herbert Clark Hoover, appoggiato dagli ambienti industriali  e
finanziari,   considerati   dall'opinione   pubblica   i    principali
responsabili  della crisi, venne seccamente sconfitto dal  democratico
Franklin  Delano  Roosevelt, sostenuto da un'ampia base  sociale,  che
andava dagli imprenditori progressisti alla massa dei lavoratori.
     Il  nuovo  presidente  avvi subito un piano  per  affrontare  la
grave  crisi  economica,  noto come new deal. Questo  fu  inizialmente
caratterizzato  dall'adozione di provvedimenti di emergenza,  volti  a
risanare  prima di tutto la situazione finanziaria. Tutto  il  settore
economico  fu  sottoposto  ad un pi rigido  controllo  da  parte  del
governo   attraverso  il  rafforzamento  della  banca  centrale.   Per
riequilibrare  il  bilancio  statale  vennero  ridotte  le   spese   e
introdotte nuove tasse. In campo monetario le decisioni pi importanti
furono  l'abbandono della base aurea del dollaro e la  sua  successiva
svalutazione,  il  cui scopo era anche quello di  rendere  i  prodotti
statunitensi  pi  competitivi sui mercati esteri.  Per  attenuare  il
disagio  sociale,  vennero  aumentati  i  sussidi  di  disoccupazione,
concessi  finanziamenti  per  l'acquisto di  abitazioni  e  realizzati
lavori  pubblici,  che consentissero l'impiego di manodopera.  Accolta
con entusiasmo generale fu l'abolizione del proibizionismo.
     Le  prime  misure  di emergenza furono seguite da  interventi  in
forma  pi  ampia e diretta nei vari settori produttivi. La principale
misura di politica agricola fu l'Agricultural Adjustment Act (AAA) del
1933,  che  prevedeva la concessione di sovvenzioni, in  cambio  della
riduzione delle aree coltivate, cos da evitare la sovrapproduzione  e
stabilizzare  i prezzi, e di agevolazioni finanziarie per modernizzare
le aziende, al fine di incrementare i redditi agricoli e la domanda di
prodotti  industriali nelle campagne. Nel giugno del 1933 fu approvato
il  National Industrial Recovery Act (NIRA), con il quale si intendeva
favorire  la  ripresa  della  produzione  industriale  incentivando  i
consumi.
     
     p 90 .
     
     Nel   maggio  del  1933  venne  costituita  la  Tennessee  Valley
Authority (TVA), un ente federale incaricato di risanare la valle  del
fiume Tennessee. Il piano, che prevedeva la realizzazione di grandiosi
lavori di sistemazione idraulica e massicci rimboschimenti, aveva come
obiettivi  l'aumento della disponibilit di terra  e  di  energia  per
favorire sia l'agricoltura che l'industria, l'incremento della domanda
alle  industrie  per l'esecuzione di lavori pubblici  e  la  riduzione
della disoccupazione attraverso l'impiego di migliaia di lavoratori.
